Villa San Giovanni: il porto per la Sicilia, lo Stretto e le spiagge di Cannitello
Villa San Giovanni è il punto in cui l’Italia continentale finisce e comincia il mare che porta in Sicilia. Fra Punta Pezzo e la costa siciliana di Capo Peloro lo Stretto di Messina si riduce a poco più di tre chilometri, e su questa striscia d’acqua passa da sempre il traffico fra l’isola e il resto del Paese: traghetti carichi di auto e camion, mezzi veloci per i soli passeggeri, perfino i vagoni dei treni notte, che vengono spinti dentro la stiva e trasportati a Messina.
Attorno al porto c’è però una cittadina di dodicimila abitanti con un lungomare lungo, una frazione balneare come Cannitello e una vista che, nelle giornate limpide, arriva fino all’Etna e alle Eolie. Villa è l’estremità meridionale della Costa Viola: da qui Scilla è a pochi minuti di strada e Reggio Calabria a un quarto d’ora di treno.
Questa guida raccoglie quello che serve per usare Villa San Giovanni come punto di partenza e per fermarcisi, anziché attraversarla soltanto.
Il porto e i traghetti per Messina
Villa San Giovanni è il porto da cui si attraversa lo Stretto nel suo punto più corto: fra Punta Pezzo e Capo Peloro l’acqua misura poco più di tre chilometri. Sulla rotta per Messina operano Caronte & Tourist, compagnia privata, e Bluferries, del gruppo Ferrovie dello Stato; entrambe imbarcano auto, camper e mezzi pesanti insieme ai passeggeri, con corse distribuite lungo tutte le ventiquattro ore. La traversata verso Messina dura una ventina di minuti, il tempo di salire sul ponte, guardare la Calabria che si allontana e vedere la costa siciliana ingrandirsi. Chi viaggia senza mezzo può usare anche le unità veloci di Blu Jet, riservate ai soli passeggeri, che coprono la stessa distanza in tempi simili e attraccano vicino al centro di Messina. La differenza pratica è tutta lì: con l’auto si entra in porto, ci si mette in fila per corsie e si sale a bordo al volante; a piedi si passa dal terminal passeggeri.
La stazione e i treni che salgono sul traghetto
La stazione di Villa San Giovanni è in servizio dal 1884 e dal 1905 è collegata all’invasatura di imbarco da un raccordo costruito apposta per far salire i vagoni sulle navi. È una delle poche stazioni italiane in cui il treno non finisce la sua corsa: gli Intercity e gli Intercity Notte diretti a Palermo, Catania, Taormina e Siracusa vengono divisi in tronconi, spinti dentro la stiva del traghetto e portati a Messina, in una manovra che dura circa mezz’ora e durante la quale i viaggiatori possono salire sul ponte a prendere aria. È una scena che si ripete ogni giorno da più di un secolo e che non ha eguali altrove in Europa occidentale. Sulla linea tirrenica la stazione è servita anche da Frecce e da treni regionali, e resta lo scalo di riferimento per chi arriva da nord: Reggio Calabria è a un quarto d’ora scarso di treno, in direzione sud.
Il lungomare, Cannitello e le spiagge
Alle spalle del porto Villa San Giovanni ha un lungomare che guarda dritto la Sicilia e che la sera si riempie di gente in passeggiata, con i traghetti illuminati che scivolano sull’acqua a poche centinaia di metri. Il volto balneare della città sta però più a nord, a Cannitello: una frazione affacciata sullo Stretto in cui le case arrivano quasi sulla battigia e la spiaggia di ghiaia scende ripida in un mare profondo e trasparente, con i lidi concentrati lungo il fronte a mare. Sullo stesso litorale si susseguono Acciarello, Punta Pezzo e Porticello, quest’ultimo un’insenatura fra gli scogli dove comincia il territorio di Scilla e dove la caccia al pescespada con le passerelle è ancora un mestiere. Sono spiagge di ciottoli, non di sabbia fine: l’acqua è pulita e fredda perché le correnti la rimescolano di continuo, e il traffico marittimo resta parte del panorama.
I piloni dello Stretto e la vista sulla Sicilia
Sopra Cannitello, sulla collina di Santa Trada, si alza un traliccio d’acciaio che sembra fuori scala rispetto al paesaggio. È il pilone calabrese dell’elettrodotto che dal 1955 portò la corrente in Sicilia scavalcando lo Stretto con una campata aerea di 3.646 metri, allora la più lunga del mondo. Il gemello siciliano, a Torre Faro, fu inaugurato nel maggio 1956 ed è alto 224 metri più undici di basamento; quello di Villa San Giovanni è identico, ma poggia su un promontorio di 165 metri e per questo il suo vertice arriva a circa quattrocento metri sul mare. I cavi aerei furono sostituiti da un collegamento sottomarino nel 1985 e smontati nel 1992: i due tralicci sono rimasti in piedi come monumenti tutelati e sono il riferimento visivo dello Stretto. Da questa altezza si capisce la geografia del canale: la Sicilia a portata di sguardo, l’Etna sullo sfondo nelle giornate limpide e le Eolie a nord ovest.
Cosa si mangia a Villa San Giovanni
La cucina qui è quella dello Stretto, e ruota attorno al pescespada, che nei mesi caldi risale il canale e viene pescato con le passerelle sospese sulle barche. Lo si trova alla griglia, in involtini con pangrattato e cipolla, oppure alla ghiotta, cioè in umido con capperi, olive e pomodoro. Accanto c’è il pesce azzurro di ogni giorno: alici marinate o infarinate, sarde, sgombri, spesso serviti con la cipolla rossa e le melanzane. La ristorazione di Cannitello ha una tradizione riconosciuta, con locali storici di cucina marinara affacciati sulla strada che costeggia il mare. Sul fronte dolce e agrumato entra in scena il bergamotto, coltivato quasi soltanto in questa fascia costiera fra Villa San Giovanni e la costa ionica reggina, che finisce in creme, gelati e liquori. Da bere, i bianchi e i rossi della provincia reggina, spesso da vigne a picco sul mare.
Come arrivare a Villa San Giovanni
In auto si arriva dall’autostrada A2 del Mediterraneo, l’ex Salerno–Reggio Calabria: l’uscita è Villa San Giovanni, e da lì una bretella dedicata porta direttamente agli imbarchi del porto, senza attraversare il centro. Reggio Calabria è una quindicina di chilometri più a sud, Scilla una decina a nord, Bagnara Calabra meno di venti. In treno la stazione è sulla linea tirrenica ed è servita da Frecce, Intercity e regionali, con Reggio Calabria a un quarto d’ora scarso. L’aeroporto più vicino è quello dello Stretto, a Reggio Calabria, circa venti chilometri di autostrada; Lamezia Terme, che ha il maggior numero di collegamenti nazionali e internazionali, dista circa centoventi chilometri, poco più di un’ora d’auto, ed è raggiungibile anche in treno diretto perché lo scalo ha una propria stazione sulla linea tirrenica. In città il centro, il porto e la stazione sono vicini e si girano a piedi; per Cannitello serve l’auto o l’autobus urbano.
Cosa vedere nei dintorni
Villa San Giovanni sta all’estremità sud della Costa Viola e all’imbocco dell’area dello Stretto, il che la rende una base comoda in due direzioni. Verso nord, dieci chilometri di statale bastano per arrivare a Scilla, con il castello Ruffo sullo sperone e il borgo di pescatori di Chianalea; poco oltre si aprono le cale di Favazzina, sotto la costa alta, e poi Bagnara Calabra e Palmi. Verso sud c’è Reggio Calabria, con il lungomare Falcomatà e il museo che custodisce i Bronzi di Riace, due statue greche in bronzo del quinto secolo avanti Cristo ripescate nel mare della Locride nel 1972. All’interno, la strada sale in fretta verso l’Aspromonte: da Villa si può raggiungere Gambarie in meno di un’ora, passando dal mare ai boschi di faggio. E in venti minuti di traghetto c’è Messina, con la sua piazza del Duomo e l’orologio astronomico.
Dove dormire: case vacanza a Villa San Giovanni e sulla Costa Viola
Dormire a Villa San Giovanni o nei paesi vicini della Costa Viola significa avere il porto, la stazione e l’autostrada a pochi minuti, e potersi muovere senza orari: colazione con vista sullo Stretto, una giornata in Sicilia e ritorno la sera, oppure mare a Cannitello e cena in paese. Le nostre soluzioni sulla Costa Viola vanno dai bilocali per due agli appartamenti ampi per famiglie e gruppi, molti con balcone, vista mare o a breve distanza dal lungomare, con cucina propria per organizzarsi come si vuole. Da qui raggiungi facilmente Scilla, Bagnara, Palmi e l’Aspromonte. Controlla le disponibilità e inviaci una richiesta diretta: ti aiutiamo a scegliere la casa giusta per il tuo viaggio.
Domande frequenti su Villa San Giovanni
Quanto dura il traghetto da Villa San Giovanni a Messina?
La traversata dura circa venti minuti. Le corse sono distribuite su tutte le ventiquattro ore e sono operate da Caronte & Tourist e da Bluferries.
Si può attraversare lo Stretto senza auto?
Sì. Oltre ai traghetti, che imbarcano anche i pedoni, ci sono le unità veloci di Blu Jet riservate ai soli passeggeri; il terminal è a pochi minuti a piedi dalla stazione.
Come si va in Sicilia in treno da Villa San Giovanni?
Gli Intercity e gli Intercity Notte per Palermo, Catania, Taormina e Siracusa vengono caricati sul traghetto: il traghettamento dura circa mezz’ora.
Come sono le spiagge di Villa San Giovanni?
Sono spiagge di ghiaia e ciottoli con fondali che scendono presto, concentrate a Cannitello, Acciarello e Punta Pezzo. L’acqua è limpida e fredda perché le correnti la rimescolano di continuo.
Che cosa sono i due tralicci giganti che si vedono sullo Stretto?
Sono i piloni dell’elettrodotto che dal 1955 portava la corrente in Sicilia: quello calabrese sta sulla collina di Santa Trada sopra Cannitello, il gemello a Torre Faro. Fuori servizio dal 1985, oggi sono monumenti tutelati.
Quanto dista Villa San Giovanni da Scilla e da Reggio Calabria?
Scilla è a una decina di chilometri verso nord, Reggio Calabria a una quindicina verso sud: entrambe si raggiungono in una ventina di minuti d’auto o in treno.
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