Gambarie d’Aspromonte: guida alla montagna della Calabria tra mare e neve

Gambarie d’Aspromonte è la montagna della Calabria: una piccola stazione turistica a circa 1.300 metri di quota, nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria. Frazione del comune di Santo Stefano in Aspromonte, è la meta più amata di questa parte dell’Appennino, viva in ogni stagione: fresca e verdeggiante d’estate, quando regala sollievo dal caldo della costa, imbiancata dalla neve d’inverno.

Da qui si sale verso il Montalto, la cima più alta dell’Aspromonte (1.955 m), con la statua del Cristo Redentore e una vista che abbraccia i due mari, le Isole Eolie e l’Etna. Boschi di faggio e abete bianco, una fitta rete di sentieri, il Laghetto Rumia e uno degli impianti sciistici più a sud d’Italia fanno di Gambarie il posto ideale per unire mare e montagna nella stessa vacanza. In questa guida trovi cosa vedere e fare, la storia che lega questi boschi al Risorgimento, come arrivare e dove dormire.

Gambarie, il cuore della montagna calabrese

Gambarie è la montagna della Calabria: una piazza, alberghi, ristoranti e negozi a circa 1.300 metri di quota, nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte. È una frazione del comune di Santo Stefano in Aspromonte, ma per chi vive sulla costa reggina è semplicemente la montagna, la meta di una gita fuori porta in ogni stagione. D’estate l’altitudine fa sentire subito la differenza: l’aria è fresca, i boschi di faggio danno ombra alle passeggiate e le giornate calde della costa qui si vivono con una maglia in più, tra aree pic-nic e giochi per bambini. D’inverno il paese si imbianca di neve e diventa il riferimento per chi cerca la montagna a due passi dal mare. In primavera i sentieri si riempiono di escursionisti, in autunno i faggi cambiano colore e l’aria si fa più tersa. Gambarie è anche il punto di partenza più comodo per salire verso il Montalto e per entrare nella rete di sentieri del parco, oltre che una base per assaggiare la cucina di montagna calabrese, tra funghi, salumi e carne alla brace.

Montalto e la statua del Cristo Redentore

Da Gambarie una strada di pochi chilometri sale fino a un piazzale sotto la vetta del Montalto, il punto più alto dell’Aspromonte a 1.955 metri. Da lì una breve camminata porta alla cima, dominata dalla grande statua in bronzo del Cristo Redentore, meta di escursioni e di pellegrinaggi. Nelle giornate limpide il panorama è tra i più ampi del Sud Italia: lo sguardo arriva al mar Tirreno e al mar Ionio nello stesso colpo d’occhio, alle Isole Eolie con lo Stromboli e, quando l’aria è tersa, fino all’Etna innevato in inverno. Chi preferisce camminare tutto il percorso può raggiungere la vetta lungo i sentieri che attraversano la faggeta, con un dislivello impegnativo ma alla portata di chi ha un minimo di allenamento. È la tappa che racconta meglio la doppia natura dell’Aspromonte: una montagna vera, con le sue quote e i suoi boschi, che resta però sempre affacciata sul mare.

Boschi, sentieri e il rifugio: la rete escursionistica di Gambarie

Intorno a Gambarie l’Aspromonte è un susseguirsi di boschi di faggio e di abete bianco, attraversati da una fitta rete di sentieri segnalati. Il paese è tappa del Sentiero Italia CAI, che arriva qui da Reggio Calabria e riparte verso Polsi passando per la vetta del Montalto, ed è il punto di partenza del Sentiero del Brigante, che attraversa l’Aspromonte verso sud. Il rifugio CAI di Gambarie è il riferimento per chi cammina in queste montagne e per il soccorso alpino del parco. Le passeggiate più brevi portano al Laghetto Rumia, un piccolo specchio d’acqua incorniciato dagli alberi, facile da raggiungere e adatto a una sosta in famiglia o a un pic-nic. Il bosco ospita anche fauna selvatica, dai rapaci ai daini, e si apre di tanto in tanto sulle fiumare, i larghi greti sassosi dei torrenti che scendono verso il mare. In autunno il foliage dei faggi regala colori che pochi altri luoghi della Calabria offrono.

Sci e impianti di risalita, tra i più a sud d’Italia

Gambarie ospita uno degli impianti sciistici più a sud d’Italia, con piste come la Pista Azzurra che permettono di sciare a pochi chilometri in linea d’aria dal mare. Il cuore degli impianti è la storica seggiovia Piazza Mangeruca-Monte Scirocco, ricostruita dopo un incendio che l’aveva danneggiata: nel gennaio 2026, dopo settimane di manutenzione e collaudi tecnici sui quattro impianti a fune del comprensorio, gli impianti di risalita hanno riaperto agli sciatori. La stagione dipende dall’innevamento e in genere si concentra tra dicembre e marzo. Anche senza sci ai piedi, la seggiovia regala una salita panoramica sui boschi innevati, mentre chi preferisce restare a terra può muoversi con le ciaspole sui sentieri intorno al paese o provare lo slittino nelle aree pianeggianti. È uno dei pochi posti in Italia dove, nella stessa giornata d’inverno, si può vedere la neve sui rami dei faggi e il mare in lontananza.

Il ferimento di Garibaldi, il 29 agosto 1862

A pochi chilometri da Gambarie, nel territorio di Sant’Eufemia d’Aspromonte, si trova uno dei luoghi simbolo del Risorgimento italiano. Il 29 agosto 1862 Giuseppe Garibaldi, sbarcato in Calabria pochi giorni prima con i suoi volontari nel tentativo di marciare su Roma, fu fermato dall’esercito regio proprio su queste montagne. Durante lo scontro il generale si portò davanti alla propria linea per ordinare ai suoi uomini di cessare il fuoco e fu colpito all’anca e alla caviglia da due proiettili. Nel punto in cui venne soccorso e appoggiato dopo la ferita sorge oggi un cippo commemorativo, immerso in un bosco di pini lungo la SP3, raggiungibile con una breve camminata da un’area di parcheggio. È una tappa che aggiunge alla montagna dell’Aspromonte un capitolo di storia nazionale, a due passi dai sentieri e dalle piste che oggi si percorrono per svago.

Come arrivare a Gambarie

Da Reggio Calabria si sale a Gambarie con la SS183, una strada panoramica di montagna che in circa 45 minuti percorre una ventina di chilometri, attraversando i boschi dell’Aspromonte fino ai 1.300 metri del paese. Chi soggiorna sulla Costa Viola raggiunge Gambarie passando per l’entroterra: da Bagnara Calabra, uscita dell’Autostrada del Mediterraneo, la distanza è di circa 28 chilometri attraverso Sant’Eufemia d’Aspromonte; da Scilla si sale invece attraverso Melia, per un percorso di circa 32 chilometri. In entrambi i casi la strada guadagna quota in curve strette tra uliveti, poi boschi di castagno e infine faggete, con un cambio di paesaggio netto in meno di un’ora d’auto. È un tragitto che si può fare in giornata da chi alloggia sul mare, per poi tornare a dormire sulla costa la sera stessa.

Cosa vedere nei dintorni di Gambarie

Gambarie è il punto di partenza ideale per esplorare l’Aspromonte: la sua natura, i suoi borghi e i suoi sentieri meritano più di una gita. Poco distante, a Sant’Eufemia d’Aspromonte, oltre al cippo di Garibaldi si trovano il borgo e i frantoi legati alla tradizione dell’olio. Delianuova, altro comune dell’alto versante tirrenico del parco, conserva un centro storico ricostruito dopo il terremoto del 1908. Per chi vuole camminare senza affrontare dislivelli importanti, l’Aspromonte offre una serie di percorsi brevi e ben segnalati, adatti anche alle famiglie. A pochi minuti da Gambarie, in località Tre Aie, un parco avventura tra gli alberi propone percorsi acrobatici, un muro di arrampicata e attività per bambini, un’alternativa comoda nelle giornate in cui si preferisce restare vicino al paese. Scendendo verso la costa, il litorale della Costa Viola e il lungomare di Reggio Calabria sono la tappa naturale per chiudere un soggiorno tra mare e montagna.

Dove dormire: case vacanza tra Costa Viola e Aspromonte

Gambarie si visita bene in giornata da chi soggiorna sulla Costa Viola, tra Bagnara Calabra, Scilla e Palmi: la mattina in spiaggia, il pomeriggio tra i boschi e i panorami dell’Aspromonte, la sera di nuovo sul mare. Una casa vacanza sulla Costa Viola è la base ideale per questo tipo di soggiorno, con la libertà di organizzare le giornate senza orari fissi e senza rinunciare né al mare né alla montagna. I bilocali e gli appartamenti pensati per le famiglie permettono di cucinare quello che si porta a casa dal mercato, di stendere gli asciugamani dopo il bagno e di ripartire il giorno dopo verso Gambarie o verso un’altra meta dell’entroterra. Controlla le disponibilità e inviaci una richiesta diretta: ti aiutiamo a organizzare una vacanza che unisce il mare della Costa Viola alla montagna dell’Aspromonte.

Domande frequenti su Gambarie d’Aspromonte

Quanto dista Gambarie dal mare?
Da Reggio Calabria sono circa 26 chilometri, tre quarti d’ora d’auto lungo la SS183; dalla Costa Viola, tra Bagnara Calabra e Scilla, la distanza va dai 28 ai 32 chilometri.

Quanto è alto il Montalto e come si arriva alla statua del Cristo Redentore?
Il Montalto è la vetta più alta dell’Aspromonte, a 1.955 metri. Si sale in auto fino a un piazzale, poi a piedi con una breve camminata o lungo i sentieri della faggeta.

Quando si scia a Gambarie?
La stagione dipende dall’innevamento, di solito tra dicembre e marzo. Gli impianti hanno riaperto nel gennaio 2026 dopo lavori di manutenzione e collaudi tecnici.

Dove fu ferito Garibaldi in Aspromonte?
Nel territorio di Sant’Eufemia d’Aspromonte, pochi chilometri da Gambarie, dove un cippo lungo la SP3 ricorda il punto in cui fu colpito il 29 agosto 1862.

Si può fare trekking con bambini intorno a Gambarie?
Sì: il Laghetto Rumia si raggiunge con una passeggiata breve, e il parco avventura di Tre Aie, a pochi minuti dal paese, ha percorsi acrobatici e attività per i più piccoli.

Dove si parcheggia per salire al Montalto?
In un piazzale sotto la vetta, da cui parte il breve sentiero che porta alla statua del Cristo Redentore.