Bar e caffè a Reggio Calabria: bergamotto, granita e colazioni dal Corso al Lungomare
Reggio Calabria è la città più grande della Calabria e si legge lungo due linee parallele al mare: il Corso Garibaldi, l’asse pedonale dei negozi e della passeggiata, e il Lungomare Falcomatà, affacciato sullo Stretto con la Sicilia di fronte. La città che si attraversa oggi è quella ricostruita dopo il terremoto del 1908, con la sua maglia regolare di strade: una geografia semplice, in cui il bar di riferimento cambia a seconda che ci si trovi in centro, sul mare o in uno dei quartieri che si allungano a nord e a sud lungo la costa.
Questa pagina raccoglie bar, caffetterie, pasticcerie e gelaterie di Reggio Calabria e le racconta a partire da ciò che le distingue da quelle di qualunque altra città: il bergamotto, agrume che matura quasi soltanto su questa costa; la granita con la brioche, abitudine condivisa con Messina; i dolci che tornano puntuali con il calendario delle feste. La selezione dei locali si aggiorna dalle schede pubblicate sul portale, quindi il testo resta tematico e non elenca indirizzi: per orari, menu e contatti conviene sempre aprire la singola scheda.
- Bar Villa Arangea — Via Arangea 97 sale nella zona collinare a sud di Reggio Calabria, tra Ravagnese e Arangea, poco lontano dall'aeroporto dello Stretto e…
- Trebottoni Gelateria Artigianale — Trebottoni si trova in Via Giuseppe De Nava 40/I, a pochi passi dal centro di Reggio Calabria e di fronte alla sede ACI, a breve distanza…
- Pasticceria Bar San Francesco — La Pasticceria Bar San Francesco è in via Sbarre Centrali 599, nel quartiere Sbarre di Reggio Calabria, il capoluogo affacciato sullo…
- Pasticceria Caridi — Via Demetrio Tripepi 93/A è a pochi passi dal Museo Archeologico Nazionale dei Bronzi di Riace e dal lungomare Falcomatà, affacciato sullo…
- Mirco Gelateria — Mirco Gelateria lavora a Pellaro, nella zona sud di Reggio Calabria, sulla Via Nazionale Occhio di Pellaro lungo la statale 106, fuori dal…
- Caffè Malavenda 1872 Museo — Il Caffè Malavenda 1872 Museo si trova in Viale Amendola, a pochi passi da Piazza De Nava e dal Museo Archeologico Nazionale che…
- Malavenda Café — Via Zecca 1 taglia il centro storico di Reggio Calabria, tra Villa Zerbi e il tapis roulant, a pochi passi dal Lungomare Falcomatà e dal…
- Sottozero Pennestrì — Sottozero Pennestrì sta in Corso Vittorio Emanuele III 83, sul lungomare di Reggio Calabria, vicino al Museo Archeologico Nazionale dei…
- La Bottega del Gelato — La Bottega del Gelato lavora all'angolo tra via Domenico Muratori e via Agamennone Spanò, nel centro di Reggio Calabria, a pochi passi da…
- Gran Caffè — A Reggio Calabria, capoluogo della Città Metropolitana affacciato sullo Stretto di Messina, Gran Caffè si trova in viale Genoese Zerbi,…
- Gelato Cesare — Il chiosco verde di Piazza Indipendenza chiude il Lungomare Falcomatà, davanti al Museo Archeologico Nazionale che custodisce i Bronzi di…
- Gelateria Mckenzye — Via Giudecca 15 corre nel centro di Reggio Calabria, accanto alla chiesa di San Giorgio, nel tratto che unisce il Corso Garibaldi al…
Il bergamotto, l’agrume che cresce quasi solo qui
Il bergamotto (Citrus bergamia) è il prodotto che lega Reggio Calabria al resto del mondo. La fascia costiera della provincia, all’incirca da Villa San Giovanni fino a Monasterace, concentra oltre il novanta per cento della produzione mondiale, e l’olio essenziale che se ne ricava porta la denominazione di origine protetta «Bergamotto di Reggio Calabria». Per decenni è stato soprattutto una materia prima per la profumeria; da qualche anno è entrato stabilmente anche nei banchi dei bar e delle pasticcerie della città.
Lo si incontra nel gelato e nella granita, nelle creme da farcitura, nelle marmellate e nei canditi, nel cioccolato e nei liquori da fine pasto — il più noto è il bergamino, ottenuto dall’infusione delle bucce. Il profilo è amaro e agrumato insieme, più deciso del limone e con una parte aromatica che ricorda i fiori: vale la pena assaggiarlo la prima volta nella versione più semplice, il gelato, prima di cercarlo nelle preparazioni elaborate.
Granita e brioche: la colazione d’estate sullo Stretto
D’estate, a Reggio, la colazione al bar è spesso una granita con la brioche. È un’abitudine che la città condivide con Messina, che dista pochi chilometri di mare: le due sponde dello Stretto hanno tradizioni alimentari molto vicine. Si ordina la granita — caffè, mandorla, gelso, limone, e naturalmente bergamotto — e la si mangia con la brioche, inzuppandola o alternando i bocconi. Il caffè, quando fa caldo, si prende con la panna oppure freddo.
È una colazione che segue la stagione: comincia quando arriva il caldo e si dirada in autunno, mentre nei mesi freddi tornano il cornetto e l’espresso al banco. Nei locali del centro e del lungomare la granita resta disponibile per buona parte dell’anno, mentre nei quartieri l’offerta segue più da vicino il ritmo delle stagioni.
Corso Garibaldi: il caffè lungo la passeggiata
Il Corso Garibaldi attraversa il centro da nord a sud per circa due chilometri, quasi interamente pedonale, e collega Piazza Italia — dove si affaccia Palazzo San Giorgio, sede del Comune — alla zona della Stazione Centrale, passando accanto a Piazza Duomo e alla cattedrale, la chiesa più grande della Calabria. È la strada della passeggiata, quella che i reggini percorrono nel tardo pomeriggio e la sera.
Sul Corso e nelle traverse che scendono verso il mare si concentra la maggior parte dei bar del centro: caffè veloce al banco la mattina, sosta a metà giornata, aperitivo quando la passeggiata si riempie. È anche la zona più comoda per chi visita la città a piedi, perché all’estremità nord del Corso si trova il Museo Archeologico Nazionale, dove sono conservati i Bronzi di Riace.
Lungomare Falcomatà: gelato e aperitivo davanti alla Sicilia
Il Lungomare Falcomatà corre parallelo al Corso, un isolato più a valle, e guarda dritto sullo Stretto: dall’altra parte si vedono la costa siciliana e, nelle giornate limpide, l’Etna. È la passeggiata che i reggini fanno al tramonto, tra le ville storiche affacciate sul mare, l’Arena dello Stretto e i giardini della Villa Comunale.
I locali del lungomare vivono soprattutto di gelato e aperitivo nelle ore in cui il sole cala dietro la Sicilia. In certe condizioni atmosferiche, sopra lo Stretto compare la Fata Morgana, il miraggio ottico che sembra avvicinare la costa siciliana fino a farla apparire a poche bracciate: è un fenomeno raro e imprevedibile, ma fa parte del modo in cui i reggini raccontano questo tratto di mare.
Fuori dal centro: i quartieri lungo la costa
Reggio si allunga per chilometri lungo il mare e la vita di quartiere conta quanto quella del centro. A nord, oltre Santa Caterina, si incontrano Archi, Gallico e Catona; a sud, dopo Sbarre e Gebbione, la città prosegue verso Ravagnese — dove si trova l’aeroporto dello Stretto — e Pellaro. Ognuno di questi quartieri ha i propri bar di riferimento, quelli in cui si entra ogni mattina prima del lavoro.
Sono locali con un ritmo diverso da quelli del centro: aprono presto, servono la pausa di metà mattina e la merenda dei ragazzi al pomeriggio, e d’estate lavorano molto sul gelato d’asporto. Per chi soggiorna fuori dal centro o si sposta in auto lungo la statale costiera sono spesso la sosta più pratica, e restano aperti anche nei mesi in cui il turismo si dirada.
I dolci del calendario, e chi ha esigenze particolari
La pasticceria reggina si riconosce dal calendario. A Natale compaiono i petrali, mezzelune di frolla ripiene di fichi secchi, noci, mandorle e miele, spesso coperte di glassa e confettini colorati, e le susumelle, biscotti morbidi e scuri profumati di cacao e spezie. La pignolata si trova nella versione «alla messinese», con le palline di pasta glassate per metà al limone e per metà al cioccolato — un dolce che le due sponde dello Stretto si contendono da sempre. A Carnevale la tradizione diventa salata e ruota attorno alle frittole.
Per allergie e intolleranze, celiachia o richieste particolari — così come per il servizio ai tavoli, gli spazi per i passeggini o l’accessibilità — conviene telefonare prima: sono informazioni che cambiano da locale a locale e che ogni scheda riporta insieme a orari e contatti.
Domande frequenti
Qual è il dolce tipico delle pasticcerie di Reggio Calabria?
Dipende dalla stagione. Il dolce che si trova quasi tutto l’anno è la pignolata nella versione «alla messinese»: palline di pasta glassate per metà al limone e per metà al cioccolato. A Natale arrivano i petrali, mezzelune di frolla ripiene di fichi secchi, noci, mandorle e miele, e le susumelle, biscotti scuri e morbidi al cacao e spezie. A Carnevale la tradizione reggina è invece salata e ruota attorno alle frittole.
Cos’è il bergamotto e dove si assaggia a Reggio Calabria?
È un agrume, Citrus bergamia, che matura quasi esclusivamente sulla fascia costiera della provincia di Reggio Calabria, all’incirca da Villa San Giovanni fino a Monasterace: qui si concentra oltre il novanta per cento della produzione mondiale, e l’olio essenziale porta la denominazione di origine protetta «Bergamotto di Reggio Calabria». Nei bar e nelle pasticcerie della città si trova soprattutto come gelato e granita, ma anche in creme, marmellate, canditi, cioccolato e nel liquore chiamato bergamino.
Perché a Reggio Calabria si fa colazione con granita e brioche?
Perché è un’abitudine condivisa con Messina, che dista pochi chilometri di mare: le due sponde dello Stretto hanno tradizioni alimentari molto vicine, e questa è una delle più evidenti. D’estate la granita — caffè, mandorla, gelso, limone, bergamotto — prende il posto del cornetto e dell’espresso, e si mangia accompagnata dalla brioche, inzuppandola oppure alternando i bocconi. Nei mesi freddi la colazione torna quella classica al banco.
Dove si prende un caffè con vista sullo Stretto?
Sul Lungomare Falcomatà, la passeggiata che corre parallela al Corso Garibaldi un isolato più vicino all’acqua e guarda dritto alla costa siciliana: nelle giornate limpide si distingue l’Etna. È il tratto dove si concentrano i locali da gelato e aperitivo, soprattutto nelle ore del tramonto, tra l’Arena dello Stretto e i giardini della Villa Comunale. Le ville storiche affacciate sul mare rendono la passeggiata piacevole anche fuori stagione.
Verificato il 06/09/2026 · a cura di Francesco De Giorgio