Delianuova: pietra verde, chiese e sentieri d’Aspromonte

Delianuova è nata nel 1878 dall’unione di Pedavoli e Paracorio: i due nomi non sono un dettaglio storico, ma la chiave per leggere il paese ancora oggi. Le chiese di San Nicola e dell’Assunta, i quartieri più antichi e le fontane raccontano due comunità poi diventate un solo comune. Un filo locale molto concreto è la pietra verde, un serpentino estratto in contrada Cotripa e lavorato dagli scalpellini del posto fino al Novecento: portali, fontane e dettagli disseminati nell’abitato formano un piccolo percorso all’aperto. Delianuova è anche una porta occidentale del Parco Nazionale dell’Aspromonte, ma non va confusa con Pietra Cappa, che si trova sul versante di San Luca. Da qui il riferimento naturale è piuttosto l’alta valle, i boschi e gli itinerari verso Montalto, da affrontare soltanto con percorso e condizioni verificati.

Il borgo e le sue chiese

Il centro storico di Delianuova si scopre a piedi, perdendosi tra vicoli stretti, scalinate e cortili in pietra dove il tempo sembra rallentare. Il cuore religioso del paese è la Chiesa di Maria SS. Assunta, ampia e luminosa, affiancata dalla Chiesa di San Nicola di Bari: insieme raccontano la profonda devozione di una comunità che vive ancora con intensità feste e processioni. Passeggiando si incontrano botteghe artigiane legate alla lavorazione del legno, antica vocazione del borgo nato tra i boschi. È un paese da assaporare con lentezza, fermandosi in piazza all’ombra dei campanili o seguendo il profumo del pane e dei dolci sfornati per le ricorrenze.

La Via della Pietra Verde e la montagna giusta

La Via della Pietra Verde è un buon modo per entrare nel paese: collega fontane, portali e manufatti in serpentino, compresa una fontana settecentesca sopravvissuta al terremoto del 1783. La cava storica era in località Cotripa e la lavorazione locale proseguì fino al 1933. Per la natura, Delianuova guarda ai boschi dell’alta valle e agli accessi occidentali del Parco; esistono itinerari lunghi, compreso il collegamento escursionistico Bova–Delianuova, e percorsi verso Montalto. Non sono passeggiate urbane: prima di partire servono traccia aggiornata, meteo, acqua, scarpe adeguate e una valutazione onesta di dislivello e ore di luce. Pietra Cappa appartiene a un altro settore del massiccio.

Come arrivare a Delianuova

In auto si raggiunge Delianuova dall’autostrada A2 del Mediterraneo: dall’uscita di Bagnara o di Gioia Tauro si sale verso l’interno lungo le strade che attraversano i borghi della Piana e dell’Aspromonte. Da Reggio Calabria il viaggio dura poco più di un’ora, tra tornanti panoramici e cambi di paesaggio, dall’ulivo al bosco. Sant’Eufemia d’Aspromonte è il paese vicino lungo lo stesso itinerario. Gli aeroporti più comodi sono Reggio Calabria e Lamezia Terme; la stazione ferroviaria più vicina si trova sulla costa tirrenica, da cui si prosegue in auto o con i collegamenti locali. Conviene un mezzo proprio per esplorare con calma i sentieri e i dintorni montani.

Pedavoli e Paracorio: un paese con due centri di memoria

Per visitare Delianuova senza ridurla a “borgo di montagna”, conviene cercare i segni dei due nuclei. San Nicola appartiene alla storia di Pedavoli, l’Assunta a quella di Paracorio; i quartieri antichi, le fontane e i toponimi mantengono questa distinzione. Il comune nacque con il decreto del 27 gennaio 1878 e il nuovo nome entrò in uso nello stesso anno. È una visita da fare lentamente, lasciando l’auto e chiedendo sul posto indicazioni per i dettagli in pietra verde e i resti meno evidenti. Le chiese non sono musei con apertura continua: per gli interni bisogna rispettare funzioni e disponibilità locali.