Gran Galà del Pesce Spada 2026 a Bagnara Calabra: la 61ª edizione dal 24 al 26 luglio

Dal 24 al 26 luglio 2026 Piazza Matteotti torna a essere il cuore pulsante della tradizione marinara della Costa Viola. La 61ª edizione del Gran Galà del Pesce Spada di Bagnara Calabra celebra il pesce simbolo del territorio con tre giorni di degustazioni, cultura, musica e memoria collettiva, in un evento nato nel 1965 e oggi insignito del marchio "Sagra di Qualità" dall'UNPLI Nazionale.

Gran Galà del Pesce Spada 2026: date, orari e luogo della 61ª edizione

Il Gran Galà del Pesce Spada 2026 si svolge a Bagnara Calabra (RC) da venerdì 24 a domenica 26 luglio 2026, con epicentro in Piazza Matteotti, nel cuore del centro storico affacciato sul Tirreno. Quest'anno l'appuntamento anticipa la consueta collocazione della prima domenica di agosto: la Pro Loco cittadina, guidata dal presidente Bruno Ienco, ha scelto di spostare le date per evitare la sovrapposizione con altri grandi eventi del calendario reggino.
Il momento clou resta la domenica. Il 26 luglio, dalle ore 19:00, Piazza Matteotti si trasforma in una grande cucina all'aperto guidata dallo chef Domenico "Mimmo" Fedele, tra i nomi più riconosciuti della ristorazione del territorio, che porta in scena l'eccellenza del pesce spada di Bagnara attraverso una preparazione dal vivo, davanti al pubblico. È il rito che ogni anno richiama migliaia di visitatori da tutta la Calabria e dalla Sicilia, attratti dal profumo delle griglie e dalla possibilità di assaggiare il celebre panino con il pesce spada, vera icona gastronomica della Costa Viola.
La manifestazione è a ingresso libero nella piazza; le degustazioni seguono le modalità stabilite dagli organizzatori, che ogni anno pubblicano orari, ticket e dettagli sui canali ufficiali della Pro Loco di Bagnara Calabra nelle settimane precedenti l'evento. Chi arriva da fuori regione trova in Bagnara una base ideale: il borgo è servito da stazione ferroviaria sulla linea tirrenica e si raggiunge in auto dall'uscita Bagnara della A2 del Mediterraneo, a circa trenta minuti da Reggio Calabria e da Villa San Giovanni.

Il programma 2026: tre giorni tra vino, gala e cucina all'aperto

La 61ª edizione si articola su tre giornate, ciascuna con una propria identità, pensate per raccontare non solo un prodotto ma un'intera cultura fatta di saperi, lavoro e appartenenza.
Venerdì 24 luglio – Incontri di VINI. La tre giorni si apre con un percorso dedicato ai sapori e alle eccellenze enologiche del territorio. Un momento di degustazione e racconto che mette in dialogo il pesce spada con le produzioni vitivinicole calabresi, in un intreccio tra gusto, convivialità e valorizzazione delle piccole realtà locali.
Sabato 25 luglio – Serata di Gala e premi "alla Bagnarosità". È il cuore identitario della manifestazione. Durante la serata vengono consegnati i riconoscimenti "alla Bagnarosità", attestati destinati a chi ha portato in alto il nome di Bagnara nel mondo, nella cultura, nello sport, nell'imprenditoria o nella ricerca. Un momento pensato per celebrare il senso di appartenenza e il legame indissolubile tra la comunità e la sua storia marinara.
Domenica 26 luglio – Il Gran Galà. La giornata clou si apre secondo tradizione con i momenti di raccoglimento della comunità e prosegue, dalle ore 19:00, con la grande cucina all'aperto in Piazza Matteotti. Lo chef Mimmo Fedele guida la preparazione del pesce spada davanti al pubblico, seguita dalla degustazione collettiva e, in chiusura, dallo spettacolo musicale che accompagna la piazza fino a notte fonda.
Il programma dettagliato con orari definitivi, artisti ospiti e modalità di partecipazione viene diffuso dalla Pro Loco nelle settimane immediatamente precedenti l'evento.

Dal 1965 a oggi: la storia del Gran Galà e delle Bagnarote

Il Gran Galà del Pesce Spada nasce nel 1965, quasi per caso, dalla tenacia delle Bagnarote, le donne di Bagnara Calabra che per generazioni hanno percorso a piedi e in treno le strade della Calabria e della Sicilia portando in equilibrio sul capo le ceste di pesce, sale e mercanzia. Furono loro, cucinando per tutti nella piazza del paese, a dare origine a quella che oggi è una delle manifestazioni identitarie più riconosciute del Sud Italia.
Dietro alla festa c'è una storia di mare che risale a secoli fa: la caccia al pesce spada, praticata per generazioni con la spatara, l'imbarcazione tradizionale dotata di un'alta torre di vedetta e di una lunga passerella protesa sull'acqua, dalla quale il fiocinatore attendeva il momento giusto. Era uno spettacolo di forza, pazienza e conoscenza del mare, un confronto diretto tra l'uomo e l'animale che ha plasmato l'economia e la cultura dell'intera Costa Viola, da Bagnara a Scilla, da Palmi a Chianalea.
Oggi le tecniche di pesca sono cambiate, ma la memoria di quel rapporto resta viva. Il Gran Galà è il momento in cui la comunità torna a riconoscersi in quella storia, trasmettendola alle nuove generazioni e ai visitatori. Non a caso la Pro Loco ha avviato la procedura per il riconoscimento UNESCO della tradizione della caccia al pesce spada come patrimonio culturale immateriale, un percorso che segnerebbe una svolta nella tutela di questo patrimonio.
Nel frattempo, la manifestazione ha ottenuto dall'UNPLI Nazionale il marchio "Sagra di Qualità", un'attestazione riservata agli eventi capaci di tutelare l'autenticità delle tradizioni, la qualità dell'offerta enogastronomica e il legame profondo con il territorio.

Cosa vedere a Bagnara Calabra durante il Gran Galà

Il Gran Galà è l'occasione ideale per scoprire Bagnara Calabra oltre la piazza. Il borgo si sviluppa tra la marina e la collina, in uno dei tratti più suggestivi della Costa Viola, il litorale che deve il nome ai riflessi violacei che il tramonto disegna sull'acqua dello Stretto di Messina.
Da non perdere la Torre Aragonese, costruita tra il XV e il XVI secolo a difesa dagli attacchi dal mare, e la Chiesa di Maria Santissima del Rosario, che custodisce un pregevole gruppo di statue marmoree cinquecentesche. Salendo verso il Castello Ruffo si raggiunge uno dei panorami più ampi della costa tirrenica: nelle giornate limpide lo sguardo abbraccia la Sicilia, l'Etna e le isole Eolie.
Le spiagge di Bagnara — dalla centralissima Marinella alla più appartata Cala Janculla, raggiungibile via mare o attraverso un sentiero — offrono acque cristalline e fondali interessanti anche per lo snorkeling. A pochi chilometri si aprono altre tappe imperdibili della Costa Viola: Scilla con il borgo dei pescatori di Chianalea e il Castello Ruffo, Palmi con il Monte Sant'Elia e la Costa Viola vista dall'alto, e i piccoli borghi dell'entroterra della Piana di Gioia Tauro.
Chi visita Bagnara nei giorni del Galà trova un paese in festa, con il centro storico animato fino a tarda notte, bancarelle di prodotti tipici e la possibilità di assaggiare, oltre al pesce spada, un altro simbolo locale: il torrone di Bagnara IGP, prodotto secondo una ricetta tramandata da generazioni e riconosciuto come Indicazione Geografica Protetta.

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