AgroArcheoTrekking 4.0

Belvedere Carrubo · Casignana, Costa Viola, Calabria

8 novembre 2026

Domenica 8 novembre 2026 Casignana, nella Locride, ospita «Calici di Storia», tappa del progetto AgroArcheoTrekking 4.0 – Cammini inclusivi nel cuore del Made in Italy. Si parte alle 9 dal Belvedere Carrubo con un trekking storico-culturale di difficoltà medio-facile tra i palmenti rupestri, i luoghi dei Fatti di Casignana e il borgo antico, fino all'Antiquarium Rurale. Dalle 13 c'è la degustazione di vino locale e prodotti tipici a Palazzo Moscatello; alle 15.30 la giornata si chiude con la visita alla Villa Romana di Casignana e ai suoi mosaici. Costi e modalità di prenotazione non sono stati pubblicati: vanno chiesti agli organizzatori.

Il programma di domenica 8 novembre

«Calici di Storia» è l'appuntamento di Casignana nel progetto AgroArcheoTrekking 4.0 – Cammini inclusivi nel cuore del Made in Italy, e si svolge domenica 8 novembre 2026. La giornata ha tre momenti, con gli orari indicati dalla scheda regionale.

Alle 9 si parte dal Belvedere Carrubo per un trekking storico-culturale di difficoltà medio-facile. Dalle 13, a Palazzo Moscatello, c'è la pausa conviviale con una degustazione di vino locale, prodotti tipici e specialità della tradizione. Alle 15.30 la giornata si conclude con la visita alla Villa Romana di Casignana, la principale area archeologica del territorio, nota per i suoi mosaici.

Il percorso: palmenti, memoria contadina e borgo antico

Il trekking del mattino attraversa i palmenti rupestri, le vasche scavate nella roccia in cui si pigiava l'uva, segno di una tradizione vinicola antica in questo tratto di Calabria ionica. Il tracciato tocca poi i luoghi legati ai Fatti di Casignana e alle lotte contadine per la terra, e risale verso il borgo antico passando per via Pergola.

L'ultima tappa del cammino è l'Antiquarium Rurale, dove attrezzi, oggetti e testimonianze raccontano la vita e il lavoro della civiltà contadina locale. Lunghezza e dislivello del percorso non sono indicati: la difficoltà dichiarata è medio-facile, quindi bastano scarpe da escursione, acqua e un minimo di allenamento.

I Fatti di Casignana del 1922

Il cammino passa per i luoghi di uno degli episodi più duri delle lotte contadine calabresi del primo dopoguerra. Il 21 settembre 1922 carabinieri e fascisti aprirono il fuoco contro i braccianti della cooperativa «Garibaldi», che avevano occupato terre di proprietà del principe di Roccella per chiederne la ripartizione. Morirono l'assessore socialista Pasquale Micchia e i contadini Rosario Micò e Girolamo Panetta; il sindaco Francesco Ceravolo rimase gravemente ferito.

A quei fatti si è ispirato liberamente lo scrittore Mario La Cava per il romanzo «I fatti di Casignana». È questa la memoria a cui rimanda la parte del percorso dedicata alla terra e al lavoro nei campi.

La Villa Romana di Casignana

La visita delle 15.30 porta alla Villa Romana in contrada Palazzi, sulla costa, ai due lati della statale 106. Scoperta per caso nel 1963 durante gli scavi per un acquedotto, la villa fu costruita nel I secolo d.C. e raggiunse il massimo splendore nel IV secolo, con decine di ambienti pavimentati a mosaico e pareti rivestite di marmi colorati provenienti da diverse regioni dell'impero.

Tra i mosaici più noti ci sono la sala delle Nereidi, con figure femminili che cavalcano animali marini, e il tondo del Trionfo indiano di Dioniso, con il dio su un carro trainato da due tigri. La scheda dell'evento richiama proprio il mosaico dedicato a Bacco, che lega la visita al tema del vino della giornata.

Come arrivare a Casignana

Casignana è un piccolo centro della Locride, su una collina a circa 340 metri d'altitudine sul versante orientale dell'Aspromonte, a circa 87 chilometri da Reggio Calabria. Si raggiunge dalla statale 106 Jonica: all'altezza di Bianco si imbocca la provinciale 69, che sale fino al paese.

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Bianco, sulla linea Jonica, servita da treni regionali per Reggio Calabria, Roccella Jonica e Catanzaro Lido. Il programma si divide tra il paese in collina, al mattino e a pranzo, e la Villa sulla costa, nel pomeriggio: le fonti non dicono se sia previsto un trasferimento organizzato, quindi conviene arrivare in auto o chiederlo agli organizzatori.

Costi, prenotazioni e informazioni pratiche

La scheda regionale non riporta costi, modalità di prenotazione né contatti, e non precisa se degustazione e ingresso alla Villa siano compresi. La locandina diffusa dal portale regionale proviene dalla pagina della Pro Loco di Casignana, che è quindi il primo riferimento a cui chiedere.

Come indicazione: in condizioni ordinarie la Villa Romana ha un biglietto di 5 euro (ridotto 3 euro) e nel fine settimana apre solo su prenotazione per gruppi di almeno dieci persone, con tre giorni di preavviso. AgroArcheoTrekking è un progetto dell'Ente Pro Loco Italiane (EPLI): la prima edizione, nel 2022, organizzata con Promozione Italia, ha toccato la Locride e l'area grecanica ed è stata presentata proprio alla Villa Romana di Casignana.

Domande frequenti

Quando si svolge «Calici di Storia» a Casignana?

Domenica 8 novembre 2026: partenza alle 9 dal Belvedere Carrubo, degustazione dalle 13 a Palazzo Moscatello e visita alla Villa Romana alle 15.30.

Quanto è impegnativo il trekking?

La scheda lo indica di difficoltà medio-facile. Lunghezza e dislivello non sono stati pubblicati.

Quanto costa e come si prenota?

Costi e prenotazioni non sono stati pubblicati. Il primo riferimento è la Pro Loco di Casignana, da cui proviene la locandina.

Cosa si assaggia a Palazzo Moscatello?

Vino locale, prodotti tipici e specialità della tradizione, dalle 13. Il dettaglio del menù non è stato reso noto.

Dove si trova la Villa Romana di Casignana?

In contrada Palazzi, sulla costa, ai due lati della statale 106. Dal paese in collina bisogna scendere verso il mare.

Come si arriva a Casignana?

Dalla statale 106 Jonica si prende a Bianco la provinciale 69 che sale al paese. In treno la stazione più vicina è Bianco, sulla linea Jonica.

Cosa sono i Fatti di Casignana?

L'eccidio del 21 settembre 1922, quando carabinieri e fascisti spararono sui braccianti della cooperativa «Garibaldi» che occupavano le terre: morirono tre persone e il sindaco fu gravemente ferito.

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